Aggiornamento delle Attività


Più diagnosi precoce, gestione delle emergenze comportamentali e percorsi personalizzati lungo tutto l’arco della vita. Coinvolte tutte le Regioni con équipe dedicate, piattaforme digitali e reti cliniche. L’Accordo Ministero-ISS è finanziato dal Fondo Autismo 2025-2026

Un investimento da 10 milioni di euro per rafforzare la rete nazionale dei servizi per l’autismo, potenziare la diagnosi precoce e rendere sempre più strutturato il progetto di vita delle persone autistiche, in coerenza con il decreto legislativo 62/2024. È questo l’obiettivo del nuovo Accordo di collaborazione tra il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), finanziato attraverso il Fondo Autismo 2025-2026. In occasione del 2 aprile, Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, si rinnova così "l’impegno nazionale verso un modello di intervento sempre più integrato, basato sulla continuità assistenziale, sulla personalizzazione dei percorsi e sull’integrazione tra ambito sanitario, sociale e territoriale" sottolinea Rocco Bellantone, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità.

Emergenze comportamentali, rafforzata la rete nazionale

Tra le priorità dell’accordo figura il consolidamento della rete nazionale per la gestione delle emergenze comportamentali, già avviata nelle precedenti annualità del Fondo Autismo. “Tutte le Regioni – spiega Maria Luisa Scattoni, coordinatore dell’Osservatorio Nazionale Autismo – sono state coinvolte nell’implementazione di servizi dedicati e di équipe specializzate per la gestione dei comportamenti problema, sia in età evolutiva sia adulta”. Le Équipe Dedicate per le Emergenze Comportamentali (Edeco) rappresentano il fulcro operativo della rete, con attività di formazione, supervisione e supporto ai servizi territoriali. Ad oggi sono 67 i professionisti del SSN formati attraverso i corsi residenziali promossi dall’ISS in collaborazione con Fondazione Sospiro e AMICO-DI Onlus. I professionisti sono stati formati nell’utilizzo di tecniche evidence-based e opereranno nei servizi pubblici per garantire interventi qualificati e diffondere competenze specifiche. È inoltre operativa la piattaforma digitale per la raccolta e il monitoraggio dei dati, che consentirà ai centri clinici di registrare attività e risorse professionali impiegate.

Il progetto di vita al centro della presa in carico

Tra le azioni più rilevanti del Fondo 2025-2026 vi è il rafforzamento del progetto di vita, che diventa uno strumento centrale nella presa in carico della persona. “Le Regioni e Province Autonome – prosegue Scattoni – sono chiamate a sviluppare percorsi personalizzati basati sui bisogni, sulle preferenze e sul livello di funzionamento della persona”. I percorsi riguarderanno in modo integrato le aree della salute, dell’apprendimento, del lavoro e dell’abitare. È inoltre prevista l’attivazione sistematica di Nuclei Funzionali Autismo nei servizi di neuropsichiatria infantile e di psichiatria degli adulti, con funzioni di valutazione, progettazione e monitoraggio dei percorsi individualizzati.

Accoglienza e assistenza ospedaliera più accessibili

Un altro ambito strategico riguarda il miglioramento dei percorsi di accoglienza e assistenza medico-ospedaliera per le persone nello spettro autistico e con disabilità intellettiva. Sulla base delle linee di indirizzo nazionali recentemente definite dal Gruppo di lavoro interistituzionale e interregionale, il Fondo prevede l’attivazione progressiva di modelli organizzativi dedicati nelle strutture ospedaliere, con équipe specializzate e strumenti digitali di monitoraggio. "L’obiettivo – sottolinea Scattoni – è garantire un accesso equo e appropriato ai servizi sanitari, migliorando l’esperienza di cura e la qualità dell’assistenza".

Innovazione e diagnosi precoce

Prosegue inoltre il potenziamento del sistema di sorveglianza neuroevolutiva nei primi anni di vita, con l’obiettivo di individuare precocemente i bambini a rischio e attivare interventi tempestivi. In questo ambito è previsto il consolidamento e l’estensione delle reti già attive, come il Network NIDA e BABY@NET, nelle unità di neuropsichiatria infantile e nelle terapie intensive neonatali, che hanno consentito il monitoraggio di 1.510 fratellini, 1.940 prematuri e 772 piccoli per età gestazionale e la diagnosi precoce di 326 bambini con disturbo dello spettro autistico e 466 con altri disturbi del neurosviluppo.

In questa prospettiva si inserisce anche il progetto MuSAND"A Multisensory Integrated Approach for Early Identification of Markers in Infants with Elevated Likelihood of Neurodevelopmental Disorders", coordinato dall’ISS e recentemente selezionato tra i vincitori del Bando Ricerca Finalizzata 2024 – Giovani Ricercatori. Il progetto studierà i segnali precoci di rischio nei primi mesi di vita nei bambini con maggiore probabilità di sviluppare disturbi del neurosviluppo, attraverso un approccio multisensoriale innovativo che integra l’osservazione delle risposte a odori, volti, suoni, movimenti e alle prime interazioni sociali. L’obiettivo è individuare indicatori sempre più precoci di sviluppo atipico, descrivere le traiettorie sensoriali dei bambini più vulnerabili e produrre evidenze utili per anticipare la diagnosi e migliorare la presa in carico.

"MuSAND rappresenta un passo avanti significativo nella comprensione dei processi precoci dello sviluppo – sottolinea Angela Caruso, responsabile scientifico del progetto – perché integra in modo sistematico dimensioni sensoriali diverse, ancora poco esplorate in maniera combinata. L’obiettivo è fornire strumenti sempre più precisi e tempestivi ai clinici e, al tempo stesso, sviluppare risorse concrete per supportare le famiglie fin dalle primissime fasi di vita".

Governance e coordinamento nazionale

Il nuovo finanziamento prevede anche un rafforzamento della governance nazionale, con un coordinamento più strutturato tra Ministero della Salute, ISS, Regioni e Province Autonome: "Verrà potenziato il sistema di monitoraggio digitale con indicatori automatici del funzionamento dei servizi – spiega Scattoni – per facilitare la valutazione dell’operatività e valorizzare le buone pratiche". "Le azioni implementate", conclude Scattoni "puntano a superare la frammentazione dei servizi, rafforzare il coordinamento tra livelli istituzionali e garantire interventi sempre più tempestivi, personalizzati e basati su evidenze scientifiche". Monitoraggio digitale, reti cliniche specializzate, formazione continua e centralità della persona rappresentano quindi i pilastri del nuovo modello di assistenza, con l'obiettivo di migliorare concretamente la qualità della vita delle persone autistiche e delle loro famiglie lungo tutto l’arco della vita.

Dati Aggiornati al 2026

A marzo 2026, i centri censiti nella mappa dei servizi sono n.1.272, di cui n.687 (54%) al Nord, n.267 (21%) al Centro e n.318 (25%) al Sud e Isole. La distribuzione dei Centri nelle Regioni e Province Autonome include: n.42 centri in Abruzzo, n.3 in Basilicata, n.16 a Bolzano, n.9 in Calabria, n.61 in Campania, n.110 in Emilia-Romagna, n.28 in Friuli-Venezia Giulia, n. 125 nel Lazio, n.42 in Liguria, n. 317 in Lombardia, n.78 nelle Marche, n.1 in Molise, n. 42 in Piemonte, n.40 in Puglia, n.13 in Sardegna, n. 149 in Sicilia, n.30 in Toscana, n.15 a Trento, n. 34 in Umbria, n. 5 in Valle d'Aosta e n. 112 in Veneto.

mappa dei servizi

Le informazioni disponibili nella mappa dei servizi indicano che 576 servizi censiti operano nel Sistema Sanitario Nazionale (SSN), 644 in regime privato contrattualizzato o convenzionato con il SSN e 42 servizi socio-sanitari integrati.

Relativamente all'utenza, 826 centri offrono prestazioni per l'età evolutiva e 695 per l'età adulta. La maggioranza dei centri censiti per l'età evolutiva dichiara di erogare servizi sia di diagnosi che di riabilitazione/presa in carico (55,2%); i rimanenti centri solo per la diagnosi (4,6%) o solo per la presa in carico (40,2%). La maggioranza dei centri censiti per l'età adulta dichiara di erogare servizi di riabilitazione/presa in carico (73,5%), il 23,3% eroga servizi sia di diagnosi che di riabilitazione/presa in carico; i rimanenti centri solo per la diagnosi (3,2%). Inoltre, la mappa informatica permette ai centri di indicare l'entità dell'utenza che afferisce ai loro servizi. Ad oggi, i centri hanno indicato almeno una prestazione su un totale di 887.684 assistiti.

Tipologia dei centri mappati

  • 406 servizi di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza (NPIA);
  • 328 servizi di riabilitazione per l'età evolutiva - privati contrattualizzati/convenzionati con il SSN;
  • 314 servizi dedicati a persone adulte con disabilità;
  • 114 dipartimenti di Salute Mentale/Unità Operativa di Psichiatria;
  • 81 servizi di riabilitazione per l'età adulta - privati contrattualizzati o convenzionati con il SSN;
  • 8 servizi psicologici.

Sono più di 30.380 i professionisti, strutturati e non strutturati (con esclusione delle forme volontarie), in dotazione ai servizi mappati, di cui più di 18.180 per le attività cliniche inerenti ai disturbi dello spettro autistico. Nei centri dell'età evolutiva, i professionisti parzialmente o totalmente dedicati ai disturbi dello spettro autistico e/o disabilità intellettiva sono:

  • psicologi (16,7%)
  • logopedisti (13,9%)
  • educatori professionali (11,9%)
  • terapisti della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva (10,7%)
  • neuropsichiatri infantili (9,5%)
  • fisioterapisti (6,6%)
  • infermieri (4,3%)
  • assistenti sociali (4,2%)
  • terapisti della riabilitazione psichiatrica (1,5%)
  • fisiatri (1%)
  • neurologi (0,8%)
  • psichiatri (0,7%)
  • pediatri (0,3%)
  • il restante 9,1% circa include altre professioni.

Nei centri dell'età adulta, i professionisti identificati sono:

  • educatori professionali (21,0%)
  • psicologi (12,7%)
  • logopedisti (8,5%)
  • infermieri (7,6%)
  • terapisti della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva (6,9%)
  • fisioterapisti (6,2%)
  • assistenti sociali (3,9%)
  • psichiatri (3,1 %)
  • neuropsichiatri infantili (2,8%)
  • terapisti della riabilitazione psichiatrica (1,7%)
  • neurologi (1,2%)
  • fisiatri (1,2%)
  • pediatri (0,2%)
  • il restante 23,2% circa include altre professioni.
unitò di personale in dotazione al servizio

I servizi censiti nella piattaforma hanno fornito dettagli sui protocolli e sulle procedure adottate per la diagnosi e la valutazione del disturbo dello spettro autistico. Gli strumenti standardizzati per la valutazione diagnostica e funzionale vengono utilizzati nell'81% dei servizi dell'età evolutiva e nel 54% dei servizi dell'età adulta; i protocolli di accertamento diagnostico e funzionale prevedono esami di laboratorio e/o strumentali in circa il 38% dei servizi per l'età evolutiva e in più del 10% dei servizi per l'età adulta. L'offerta terapeutica è ampiamente presente nella rete dei servizi, con una copertura più alta nei servizi per l'età evolutiva (87%) rispetto ai servizi per l'età adulta (71%).

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I Network NIDA e Baby@net contano ad oggi 158 unità di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza e 31 unità Terapie Intensive Neonatali (TIN) italiane che, attraverso l'utilizzo di un protocollo multiosservazionale, monitorano le traiettorie evolutive di circa 1.510 fratellini di bambini con diagnosi di ASD, 1.940 neonati prematuri e 772 piccoli per età gestazionale.

Grafico traiettorie evoluive

Per i bambini che ad oggi hanno compiuto 2 anni di età è stata formulata una diagnosi di autismo e/o i test sono risultati suggestivi di rischio in 248 fratellini e 78 pretermine e SGA. Per 203 fratellini e 263 pretermine e SGA è stata formulata una diagnosi e/o test sono risultati suggestivi di rischio per disturbo del neurosviluppo o altri disturbi dello sviluppo.

La piattaforma informatica OssNa, sviluppata in accordo con gli standard di sicurezza informatici, permette una registrazione facilitata di dati clinici anonimizzati e il raccordo formalizzato tra i servizi di neuropsichiatria e la pediatria di base. In continuità con le iniziative di sorveglianza dei centri Pivot NIDA, sono attive le azioni operative per il monitoraggio delle traiettorie di sviluppo della popolazione pediatrica generale nell'ambito dei bilanci di salute pediatrici.

Il monitoraggio dei disturbi del neurosviluppo nella popolazione generale consiste nella valutazione dei principali domini neuro-funzionali dello sviluppo (motorio, socio-comunicativo e della regolazione) del bambino nei primi tre anni di vita attraverso la compilazione delle schede di sorveglianza evolutiva. Sono stati invitati alle iniziative di sorveglianza del neurosviluppo più di 1.611 pediatri di libera scelta su tutto il territorio italiano. La compilazione di circa 8.679 schede neuroevolutive sta consentendo il monitoraggio dello sviluppo di 3.625 bambini, di cui 467 sono stati inviati ai centri Pivot NIDA specializzati per avviare approfondimenti clinico-diagnostici.

Regione/Provincia Autonoma Centro Pivot Centri NPIA Neonatologie Pediatri
Abruzzo Centro di Riferimento Regionale per l’Autismo - ASL01 Avezzano - Sulmona - L’Aquila 4 1 158
Basilicata Azienda Sanitaria Matera (ASM) - UOC NPI Matera 2 - -
Bolzano Ambulatorio specialistico per la salute psicosociale dell’età evolutiva - Bolzano 3 - -
Calabria Azienda Sanitaria Provinciale Cosenza - U.O.S. NPIA Territoriale 5 - 133
Campania Azienda Ospedale Universitaria Federico II - U.O.S.D. di Neuropsichiatria Infantile 8 6 23
Emilia-Romagna Centro Autismo AUSL - Reggio Emilia 3 2 -
Friuli Venezia-Giulia IRCCS "Burlo Garofolo" di Trieste - S.C. di Neuropsichiatria Infantile 5 - 126
Lazio Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e Policlinico Umberto I - Roma 15 2 252
Liguria Istituto Giannina Gaslini - Genova 6 - 76
Lombardia IRCCS Istituto Eugenio Medea - Bosisio Parini 8 9 -
Marche Azienda Ospedali Riuniti Marche Nord - UOC di Neuropsichiatria Infantile 10 1 25
Molise Azienda Sanitaria Regionale del Molise (ASReM) - SSD di NPI Campobasso 2 - 32
Piemonte ASL CN1 - Servizio di Psicologia e psicopatologia dello sviluppo 15 4 60
Puglia ASL BARI - UOC di Neuropsichiatria Infantile Territoriale 5 1 -
Sardegna Azienda di Rilievo Nazionale ad Alta Specializzazione (ARNAS) “G. Brotzu” - Cagliari - - -
Sicilia Policlinico Messina - UOC NPIA 20 - 205
Toscana IRCCS Fondazione Stella Maris 14 1 59
Trento Centro di Riferimento Provinciale per i Disturbi dello Spettro Autistico - Unità di Neuropsichiatria - Trento 2 - 61
Umbria USL Umbria 1 - UOSD Neuropsichiatria e Psicologia Clinica dell’Età Evolutiva Distretto del Perugino 8 2 125
Valle D'Aosta AUSL Valle d’Aosta - SSD NPI 1 - 14
Veneto Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona 22 1 209

Attraverso il fondo Autismo, l'ISS ha reso disponibili attività formative per i professionisti della rete sanitaria, educativa e sociale in tema di diagnosi ed intervento nel campo del disturbo dello spettro autistico. Le attività formative sono state effettuate attraverso una rete integrata di collaborazione con gli esperti, le società scientifiche e le istituzioni più rappresentative del settore specifico.

Di seguito vengono indicati i principali corsi di formazione finanziati attraverso il fondo Autismo tra cui:

Rete Sanitaria

  • 445 dirigenti medici psichiatri, neuropsichiatri infantili e psicologi identificati dalle Regioni e dipendenti del SSN hanno frequentato un Corso di Alta Formazione sull'analisi del comportamento applicata al disturbo dello spettro autistico;
  • 2.215 pediatri/neonatologi hanno frequentato il corso FAD sul protocollo di sorveglianza del neurosviluppo nell'ambito dei bilanci di salute elaborato e promosso da ISS in collaborazione con le principali sigle sindacali e società scientifiche del mondo della pediatria, della neonatologia e della neuropsichiatria infantile;
  • 39 professionisti hanno effettuato una formazione specifica per implementare il modello di accoglienza e assistenza medica ospedaliera DAMA (Modello DAMA - Disabled Advanced Medical Assistance);
  • 46 professionisti hanno effettuato una formazione specifica con supervisione diretta sulla diagnosi delle co-occorrenze psicopatologiche nel disturbo dello spettro autistico a basso funzionamento e nella disabilità intellettiva e supervisione diretta;
  • 67 professionisti delle ASL (principalmente neuropsichiatri/psichiatri e psicologi) identificati dalle Regioni e dipendenti del SSN stanno partecipando alle due edizioni del corso residenziale sulle Emergenze Comportamentali, una formazione pratico-operativa volta alla costituzione delle EDECO (Équipe Dedicata per le Emergenze COmportamentali) regionali.

Dal 2022, l'ISS ha programmato e reso disponibile ai professionisti sanitari di tutte le Regioni e Province autonome italiane una capacità formativa complessiva superiore ai 2.000 accessi per un corso di formazione sull'Applied Behavior Analysis e sui modelli contestualistici nei servizi per adolescenti e adulti con disturbi del neurosviluppo.

Rete Educativa

15.649 educatori/insegnanti/professori hanno finora partecipato ai moduli formativi prodotti dall'ISS: FAD 1 (asili nido/scuole dell'infanzia), FAD 2 (scuola primaria), FAD 3 (scuola secondaria di I grado) e FAD 4 (scuola secondaria di II grado su inclusione scolastica e lavorativa), per un totale di 20 ore di corso di formazione.

L'ISS prosegue nella promozione delle attività formative rivolte agli educatori degli asili nido attraverso il Manuale di Nemo e la piattaforma per l'osservazione e la promozione di strategie educative personalizzate. Il Manuale di Nemo, sviluppato con il supporto del Ministero della Salute nel 2022, è un progetto coordinato dall'ISS in collaborazione con professionisti e ricercatori esperti nella tematica del riconoscimento e del trattamento precoce dei disturbi del neurosviluppo. Il manuale si propone di fornire agli educatori e agli insegnanti dei nidi e delle scuole dell'infanzia italiane uno strumento agile per la conoscenza dello sviluppo, tipico e atipico, e delle principali strategie di promozione dello sviluppo prescolare. I contenuti del manuale sono stati sviluppati in continuità con quanto predisposto nelle attività formative della rete educativa e sanitaria promosse dall'Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero della Salute. Ad oggi, i formatori incaricati da ISS hanno intrapreso diverse iniziative formative che hanno coinvolto circa 500 educatori dei nidi e delle scuole dell'infanzia.

Il volantino di Nemo

Rete Sociale

  • Ad oggi, 19 professionisti in 9 Regioni hanno effettuato i corsi per Master Trainers sul Caregiver Skills Training (CTS) dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Questa figura è rappresentata da operatori con profilo sanitario, sociale ed educativo, appartenenti ad Enti e Aziende del Servizio Sanitario Nazionale, abilitati a formare altri professionisti sul territorio come conduttori CST e allo stesso tempo abilitati ad erogare direttamente l'intervento alle famiglie con un bambino con disturbo dello spettro autistico. Tramite un modello di formazione a cascata dei professionisti, è stato possibile amplificare fortemente la diffusione dell'intervento all'interno del SSN, oltre che il rafforzamento delle competenze professionali degli operatori coinvolti e la qualificazione dell'assistenza fornita alle famiglie.
  • Tramite la collaborazione dei Master Trainer formati e dell'Università di Milano Bicocca, sono stati inoltre formati 100 conduttori CST. Questi sono anch'essi operatori con profilo sanitario, sociale ed educativo appartenenti ad Enti e Aziende del Servizio Sanitario Nazionale, abilitati a erogare l'intervento psicoeducativo CST alle famiglie. L'intervento viene erogato presso enti del Servizio Sanitario Nazionale.
  • Nell'ambito delle attività collegate alla formazione su questo intervento reso disponibile attraverso la collaborazione con WHO, il Ministero della Salute e l'ISS hanno promosso lo sviluppo di una mappa digitale destinata ai professionisti e alle famiglie allo scopo di rendere accessibili le informazioni relative alle sedi operative dei servizi dove viene effettuata questa tipologia di intervento. È possibile consultare la mappa dei Servizi Pubblici con Master Trainer e Conduttori attivi nella Pagina Web dell'Osservatorio Nazionale Autismo
  • 59 operatori del SSN (Psicologi, Psichiatri, Neuropsichiatri Infantili, Psicoterapeuti) hanno frequentato il corso FAD sincrona per l'implementazione di percorsi di supporto psicologico ai familiari, anche per i fratelli, sia individuali, sia di gruppo (es. auto-mutuo aiuto) e di informazione e promozione di percorsi temporanei di tregua-autonomia (es week-end o settimana di autonomia in strutture).

Rete Socio-Sanitaria

Sono state registrate 76.779 iscrizioni al corso FAD realizzato per la promozione di conoscenze e strategie operative della metodologia del Budget di Salute attraverso l'apprendimento degli elementi qualificanti e dei percorsi attuativi. Il corso, della durata di 32 ore formative, è destinato principalmente a coloro che, a diverso titolo, utilizzano lo strumento Budget di Salute, a supporto di persone che presentano bisogni sociosanitari complessi.

Il Ministero della Salute e l'ISS promuovono l'implementazione sul territorio nazionale di equipe interdisciplinari dedicate alla progettazione e gestione di percorsi di prevenzione, diagnosi e cura personalizzati dedicati alla persona autistica. A partire dal 2019 tutte le Regioni e le Province autonome hanno ricevuto un finanziamento specifico allo scopo di garantire che il "progetto di vita" non si riduca a un piano di sostegni che traguarda obiettivi in ambiti isolati (scuola, riabilitazione, assistenza, abilitazione funzionale e sociale), ma consideri l'insieme coordinato degli obiettivi e delle azioni e interventi per raggiungerli, onde garantire un percorso di vita unitario e centrato sulla persona. Nel nuovo Accordo 2025-2026, il progetto di vita viene ulteriormente rafforzato e reso strutturale attraverso l'attivazione sistematica dei Nuclei Funzionali Autismo all'interno dei servizi di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza e dei servizi di psichiatria degli adulti. Tali nuclei hanno il compito di garantire la valutazione multidimensionale, la definizione e il monitoraggio dei percorsi individualizzati, assicurando l'integrazione tra interventi sanitari, sociosanitari, educativi e sociali.

Tali iniziative, finanziate dal Ministero della Salute attraverso le risorse economiche del fondo Autismo, sono realizzate dalle Regioni e Province Autonome nell'ambito di programmi coerenti alle Linee di indirizzo nazionali finalizzate alla definizione e implementazione di percorsi differenziati per la formulazione del progetto di vita basato su costrutti di Quality of life e tenendo conto delle diverse necessità di supporto, del livello di funzionamento adattivo, e dei disturbi associati delle persone con ASD, con particolare attenzione alla fascia d'età 7-21 anni e dai 16 anni in su.

Assistenza Medico-Ospedaliera

In continuità con le attività già avviate, il Ministero della Salute, in collaborazione con le Regioni e Province Autonome, ha affidato all'ISS il coordinamento nazionale per l'implementazione delle Linee di indirizzo per l'accoglienza e l'assistenza medico-ospedaliera delle persone autistiche e/o con disabilità intellettiva.

Il nuovo Fondo prevede l'attivazione progressiva, nelle strutture ospedaliere e territoriali del Servizio Sanitario Nazionale, di modelli organizzativi dedicati, con équipe specializzate, percorsi strutturati e sistemi informatizzati per la raccolta e il monitoraggio dei dati attraverso la piattaforma nazionale.

L'obiettivo è garantire un accesso equo, appropriato e personalizzato ai servizi sanitari, migliorando la qualità dell'assistenza e l'esperienza di cura. L'impiego della piattaforma tecnologica ISS per la raccolta dati digitalizzata costituirà una risorsa di monitoraggio fondamentale per intercettare in modo sistemico le criticità e offrire risposte tempestive

Rete per le Emergenze Comportamentali

Nell'ambito del Fondo Autismo 2025-2026 viene consolidata e resa pienamente operativa la rete nazionale per le emergenze comportamentali, già attivata con le precedenti annualità. Le Regioni e Province Autonome sono chiamate a implementare una rete strutturata di servizi di primo, secondo e terzo livello, assicurando almeno un centro dedicato alla gestione delle emergenze comportamentali, in grado di garantire interventi intensivi, anche in regime di ricovero o day-hospital, e il monitoraggio clinico nel follow-up.

Le Équipe Dedicate per le Emergenze Comportamentali (EDECO), costituite e formate nelle precedenti annualità, continuano a rappresentare il nodo operativo della rete. Sotto il coordinamento dell'ISS e con la supervisione della Fondazione Istituto Ospedaliero di Sospiro, le EDECO svolgono attività di consulenza, formazione e supporto ai servizi territoriali, contribuendo alla diffusione di competenze specialistiche e al miglioramento della qualità degli interventi.


Progetti di ricerca Regionali riguardanti la conoscenza del disturbo dello spettro autistico e le buone pratiche terapeutiche ed educative